La settimana scorsa ho inviato un messaggio email ad un imprenditore e giornalista australiano, perche’ avevo alcuni problemi nello scaricare un suo e-book gratuito, attraverso un link post sul suo blog (forse lo conosci, si chiama Jeff Bullas).
Mi ha subito ringraziato per aver visitato il suo sito web, con un messaggio, nel quale ha inserito un link per scaricare l’e-book.
Un minuto piu’ tardi ho replicato al suo messaggio con un e-mail di ringraziamento.
Piu’ tardi, nel leggere l’e-book scaricato ho riflettuto molto su questa breve esperienza avuta con Jeff, tanto che mi sentivo veramente sbalordito.
Questo, quantunque ricevere ed inviare e-mail da ed a grandi distanze rientrasse nella mia quotidianita’.
Ma non ci avevo mai badato piu’ di tanto.
Solo che in questa occasione pensai che il fatto che io a Brescia, potessi ricevere un e-book dall’Australia, e di poter dare una risposta in meno di un minuto sembrava una cosa incredibile da immaginarsi, eppure era la realta’ dei nostri tempi.
Probabilmente lo strumento piu’ utile che Internet ci abbia riservato e’ la possibilita’ di inviare e ricevere messaggi e-mail, in tempi rapidissimi.
Ed infatti un messaggio e-mail viaggia pressocche’ alla velocita’ della luce.
Puoi quindi inviare nel mondo intero documenti, fotografie, audio e video sonori e molto altro, in meno di un minuto.
E tutto cio’ puoi farlo gratuitamente.
Certo e’ che con un messaggio e-mail hai il potere di influire sulle emozioni dei destinatari.
Puoi renderli contenti, tristi o anche far loro perdere l’autocontrollo, e questo solo con il potere delle parole.
Grazie a tutto cio’ puoi utilizzare i messaggi email per costruire il tuo business on line, oppure off line, persuadendo, attraverso l’arte del copywriting, i tuoi visitatori oppure i gli iscritti alle tue liste, a diventare tuoi clienti e convincendo i tuoi nuovi clienti ad incrementare il numero degli acquisti dei tuoi servizi e/o prodotti, aumentando il tuo fatturato e facendo affari con te piu’ frequentemente.
I messaggi e-mail ti consentono di fare tutto questo con un follow-up di messaggi automatici commerciali tout court: questi sono messaggi che vengono attivati nel momento in cui qualcuno si iscriva alla tua lista autoresponder, e quindi gli perverranno automaticamente dal primo all’ultimo, perche’ sono redatti prima dell’invio totale.
Il costo di una serie di messaggi automatici e’ tendente allo zero e quindi migliaia di volte piu’ conveniente dell’invio di una serie di volantini pubblicitari, con la posta ordinaria, o con l’inserimento nella tua buca della posta, dei medesimi volantini, tramite un operatore assunto per quel compito.
Ma puoi fare la stessa cosa con la creazione di una newsletter elettronica via email, che puoi considerare anche come e-zine o rivista elettronica.
Con una newsletter i nuovi messaggi vengono redatti e poi inviati, man mano che siano raccolte le informazioni per comporli.
Una newsletter elettronica e’ molto simile alla newsletter che puoi inviare off-line perche’ ugualmente puoi informare, motivare ed educare il tuo target, ma con un costo che si avvicina allo zero, rispetto ai costi che dovresti supportare con una newsletter off-line.
In entrambi i sistemi viene definito un intervallo di tempo fisso tra un messaggio e l’altro, ma nel caso della newsletter e’ un impegno piuttosto gravoso, perche’ bisogna raccogliere il materiale necessario per la redazione del messaggio da inviare, con un certo anticipo rispetto all’invio.
Tuttavia esistono tante altre funzioni che possono essere attivate con un messaggio email, come ad esempio:
• l’annuncio di eventi particolari;
• l’invito ad incontri;
• il lancio di nuovi prodotti e/o servizi;
• la creazione di indagini di mercato e sondaggi di opinione;
• la costruzione di un sistema di assistenza post vendita, o la costruzione di un questionario per gli interessati non ancora clienti, quindi entrambi basati su un elenco di domande frequenti o FAQ;
• l’offerta di un prodotto e/o servizio;
• ed infine la comunicazione con potenziali clienti e clienti.
Peraltro, come vedrai nel corso, tutte queste funzioni possono essere attivate anche come contenuti di un follow-up di messaggi automatici o di una newsletter.
In questo Corso Avanzato sul Follow-up Marketing On Line esaminero’ in modo molto approfondito le grandi potenzialita’ offerte dai messaggi e-mail e come poter utilizzare efficacemente questi ultimi per fare un ottimo e-mail marketing, che ti descrivero’ meglio in un successivo capitolo.
Nell’elenco delle funzioni ho inserito come ultima voce la comunicazione con potenziali clienti e clienti acquisiti.
In effetti tutto quanto precede in quell’elenco quest’ultima funzione, sembra rientrare all’interno della medesima, ma in realta’ sono funzioni molto diverse tra loro.
Infatti in questo corso avanzato parlero’ soprattutto di comunicazione con prospect e clienti, con un follow-up di messaggi automatici o con una newsletter e considerero’ le altre funzioni come degli importanti accessori che siano utili per migliorare, agevolare e rendere piu’ interattiva la comunicazione.
La funzione della comunicazione con il target si basa essenzialmente sulla struttura fondamentale che vogliamo dare al nostro sistema di invio, e se cioe’ dobbiamo inviare una serie di messaggi automatici o una serie di messaggi organizzati in una newsletter.
Vedrai nel capitolo successivo, come entrambi questi sistemi appartengano a quella categoria generale che io stesso ho coniato come Follow-up Marketing On Line, e che ho utilizzato per 13 anni per intitolare il mio corso e creare il mio core business.
Una categoria che dall’essere, fino a qualche anno fa, pressocche’ sconosciuta, e’ divenuta una chiave di ricerca importante, tanto da essere utilizzata ed ottimizzata in funzione di SEM, o Search Engine Marketing, da molti pubblicisti che hanno stretto accordi pubblicitari con Google Adwords.
Noterai anche come, nel contesto delle cd serp o risultati restituiti dai motori di ricerca, con la chiave di ricerca Follow-up Marketing On Line sono ai vertici di Google, con 4 o 5 posizioni in prima pagina su oltre 2.000.000.000 di siti web e lo stesso accade con una chiave di ricerca piu’ competitiva, quale e’ la piu’ generale Follow-up Marketing.
Entrambe queste due strutture della comunicazione via email, come serie di messaggi automatici o serie di messaggi organizzati in una newsletter, rientrano percio’ in quella categoria del follow-up marketing on line, perche’ entrambe riconducibili a quell’azione, il follow-up, inteso come atto tendente a ripetere nel tempo o a recuperare nel tempo, l’approccio con un potenziale cliente interessato o un cliente gia’ acquisito, dopo avere avuto un primo contatto o una prima vendita.
Sul web possiamo ritrovare una serie di definizioni di follow-up, tutte esatte e tutte piu’ o meno omnicomprensive.
Si parte da quella che specifica il follow-up come continuazione di una campagna pubblicitaria o di direkt marketing che rafforza e completa la fase precedente, anche declinandone i temi in modo differente, ma mantenendo inalterato l’obiettivo di fondo.
Certamente si concorda con questa definizione che trascura un aspetto fondamentale, e cioe’ che vi sono casi di follow-up che non rientrano nel direkt marketing e nemmeno nelle campagne pubblicitarie, ma sono strutturati sul tipo della newsletter, che esaminerai, nel suo complesso, come genere di follow-up che fa essenzialmente leva sull’informazione e sul branding dell’azienda che la utilizza, piuttosto che sulle campagne pubblicitarie e sul direkt marketing, essendo queste ultime due oggetto precipuo dei follow-up di messaggi automatici.
Si dice ancora che il follow-up rappresenti una azione di marketing per potenziare sempre di più un’attività di comunicazione già iniziata e quindi nella vendita lo si qualifica come il processo nel quale dopo che si è contattato un cliente potenziale (prospect) per la prima volta, si continuano a proporre propri servizi o prodotti a intervalli di tempo ben prestabiliti, e questo accade soprattutto utilizzando una strategia di follow-up email.
Nello stesso senso una terza voce spiega che il follow-up é il processo nel quale dopo aver contattato un potenziale cliente (prospect) si continua a riproporre i propri e/o altrui prodotti o servizi ad un certo intervallo di tempo.
Ancora: il follow-up è il processo con cui, dopo aver ricevuto il contatto di un potenziale cliente (lead), continui ad offrirgli i tuoi e/o altrui prodotti o servizi in modo regolare.
Inoltre si dice, in modo forse piu’ focalizzato per il settore specifico del contatto che avviene via e-mail, che il follow-up consista nel contattare in un momento successivo un potenziale cliente che si sia gia’ mostrato interessato (perche’ si e’ iscritto alla tua lista o perche’ ti ha visitato in una fiera oppure hai potuto verificare il suo interesse per telefono o fax, ovvero contattandolo tramite un rappresentante alle vendite) ai tuoi prodotti e/o servizi.
Infine c’e’ chi genericamente intende il follow-up come l’atto che tende a recuperare la comunicazione con una o piu’ persone, dopo un contatto gia’ avuto con le stesse.
Ma il concetto che voglio esprimere si estende ancora di piu’, se oltre ai messaggi e-mail prendo in considerazione le pagine di un sito.
Infatti l’azione consistente in un follow-up, e quindi questo atto di ripetizione nel tempo di un approccio, nell’ambito del follow-up marketing on line, non consiste soltanto nell’invio di una serie di messaggi e-mail, ma puo’ essere svolta anche attraverso una serie di offerte inserite in pagine web, che si attivano automaticamente subito dopo l’iscrizione ad una lista, oppure l’acquisto on-line di un prodotto e/o un servizio.
Riprendendo il discorso della comunicazione con i potenziali clienti ed i clienti gia’ acquisiti, questa e’ una comunicazione di tipo commerciale in quanto l’email diventa strumento e supporto idoneo al trasferimento di prodotti e/o servizi in cambio di denaro.
Percio’ un messaggio e-mail e’ utilissimo per attivare la funzione commerciale, in quanto, come gia’ introdotto, e’ a costi tendenti allo zero, e’ immediato e puo’ essere personalizzato, non solo con la tipologia dei prodotti e/o servizi, offerti in base ad un presunto interesse di massima, ma anche con il nome e l’indirizzo e-mail del destinatario, e questo potrai farlo benissimo con un software autoresponder che qui ti presento, uno dei migliori in assoluto, arpReach.
Quest’ultima funzione e’ notevole, soprattutto quando in un periodo di tempo relativamente breve, sia possibile inviare uno stesso messaggio ad una serie piu’ o meno estesa di destinatari, grazie ad arpReach, o comunque utilizzando software che operino su server di terzi, o che invece siano installati su propri server, come nel caso dei servizi esterni di e-mail marketing, che vedrai meglio nel proseguimento.
Naturalmente, nel caso di liste di nominativi piuttosto esigue, potrai fare ricorso a software ed applicazioni, come MS Outlook, Eudora, Hotmail, Windows Mail, Google Mail, etc.
Pertanto con un messaggio e-mail, ed indipendentemente dal numero dei destinatari, potrai inviare in tempo reale dei messaggi con contenuti personalizzati in funzione degli interessi del destinatario, come promozioni per nuovi prodotti e/o servizi, informazioni specifiche su alcuni prodotti, faq relative all’utilizzo di determinati prodotti, faq relative all’assistenza in caso di problemi con alcuni prodotti, o su eventuali discordanze rilevate nell’esame di esperimenti di controllo di qualita’ e prove su certi prodotti, le modifiche che saranno apportate ad altri prodotti, le innovazioni che saranno apportate all’azienda, le promozioni commerciali, le news esclusive, la creazione di eventi particolari, l’invito a fiere od altri eventi previsti per i potenziali clienti o per i clienti acquisiti, i link a video relativi a clienti soddisfatti, i webinar e le lezioni multimediali relative all’utilizzo di un prodotto specifico, e tanto altro.
Come potrai esaminare soprattutto nelle lezioni sulla squeeze page, ed in quelle dedicate alla legge sulla privacy ed al GDPR europeo, nonche’ le pagine dell’ultimo capitolo dedicato all’invio di email senza consenso e le relative sanzioni, potrai renderti conto di come i messaggi e-mail, che rappresentano la comunicazione piu’ utilizzata con un potenziale cliente o con il cliente gia’ acquisito, devono essere autorizzati da un previo consenso all’invio, da parte del destinatario.
Avrai modo di capire come anche il piu’ corretto dei comportamenti, via e-mail di un mittente, potrebbe incorrere in problematiche legali connesse con lo spam, quindi ti lascio immaginare quello che potrebbe accadere se tu inviassi comunicazioni via email non precedute da un permesso dato da un cliente.
Ad ogni modo, ed indipendentemente dal fatto che le informazioni siano o non siano giudicate indispensabili da comunicare, da parte del mittente, nell’ultimo capitolo potrai esaminare alcuni rimedi per ovviare all’impossibilita’ di acquisire in tempi utili il consenso necessario all’invio.
Ma a parte questo, in generale, in mancanza di un tale consenso, il mittente puo’ rischiare di essere denunciato per spam dal garante della Privacy, o innanzi al giudice ordinario, e di essere condannato ad una notevole sanzione pecuniaria, oltre al risarcimento dei danni.
Peraltro, come potrai esaminare nel capitolo relativo alla squeeze page, ed un altro capitolo relativo alle norma sulla privacy, questo principio trova delle eccezioni, ad esempio, quando l’indirizzo email dell’acquirente viene conosciuto dal venditore in virtu’ dell’acquisto avvenuto in precedenza, e percio’ il venditore puo’ inviare futuri messaggi promozionali purche’ abbiano per oggetto prodotti simili a quello gia’ venduto,
L’altra eccezione ha per oggetto il consenso dato per fatti concludenti, quando, in presenza di un modulo di iscrizione esplicito, come nel caso del mio blog, la finalita’ che si persegue sia indicata nel modulo stesso in modo inequivocabile.
Nel mio blog infatti esistono piu’ moduli che invitano gli utenti ad iscriversi a dei corsi che saranno inviati con dei messaggi e-mail.
Nel contesto di tali messaggi, in cui saranno inseriti dei link agli articoli del corso, contenuti nel blog, gli iscritti potranno accedere a offerte e promozioni commerciali esclusive di prodotti e/o servizi di terzi.
Ed io questo lo specifico nei moduli di iscrizione, proprio perche’ non faccio alcuna promozione di prodotti e/o servizi che appartengano al sottoscritto.
Tutto cio’ viene anche confermato dalla pagina del mio blog sui servizi gratuiti, termini e condizioni.
Naturalmente, e per evitare qualsiasi rischio di denuncia, perche’ il nemico si nasconde dietro agli angoli delle case piu’ perfette, e ad abundantiam, ho inserito volutamente il medesimo inciso su offerte e promozioni di prodotti e/o servizi di terzi, nei medesimi moduli, anche in parte alla casella di checkbox, necessariamente da spuntare per prendere visione della pagina sui servizi gratuiti, termini e condizioni.
