Capitolo XII. Come creare e gestire una newsletter. Centocinquantunesima lezione. Il formato dei messaggi di una newsletter

Il formato dei messaggi della tua newsletter e’ sempre stato al centro di un dibattito che attualmente sembra essersi stabilizzato su dei punti abbastanza fermi.

In generale userai il formato che soddisfa gli obiettivi delle tua newsletter e la personalita’ dei lettori.

I due elementi principali della tua newsletter sono un design che evidenzi il marchio e il prodotto offerto dal tuo business e il testo, che deve essere di semplice lettura.

Ricorda che nel concetto di marchio devi ricomprendere tutto cio’ che rappresenta la promozione della tua immagine, dal tuo logo aziendale, alla tua immagine personale, fino al prodotto e/o servizio offerto dal tuo business.

Quanto al primo punto, se formatti la newsletter in html, il design del tuo logo grafico e’ essenziale affinche’ i tuoi lettori ti riconoscano.

Nel caso di scelta del formato testuale potrai promuovere il tuo logo soprattutto come marchio, per evidenziare la tua persona, il tuo sito web, oppure il prodotto e/o servizio che offri.

Quanto alla facilita’ di lettura il formato scelto ha lo scopo di rendere facile l’approccio alla tua newsletter, con un testo chiaro e con le giuste dimensioni dei caratteri, con intestazioni ed immagini eventuali che diano chiaramente l’dea di quello che vogliono rappresentare.

Queste impostazioni basilari relative alla formattazione sono essenziali per la tua futura newsletter perche’ ancora oggi essa rappresenta il mezzo piu’ utilizzato ed efficace per far conoscere e ricevere informazioni e novita’ tramite l’iscrizione.

Il tuo mercato utilizza diversi strumenti per visualizzare i tuoi messaggi.

Infatti si passa dalla lettura direttamente on-line tramite account di posta elettronica creati nelle web mail o in Gmail, etc., alla lettura attraverso programmi home based come Outlook, Eudora, etc.

Ma a prescindere dal software utilizzato dal destinatario, il giudizio sulla tua professionalita’ dipende da come formatterai i tuoi messaggi, cioe’ da come ne curerai la visualizzazione, non diversamente da come vengono composte le pagine web. Chi si iscrivera’ alla tua lista potra’ verificare che sei un professionista fin dal primo messaggio inviato, percio’ cerca di farlo nel migliore dei modi.

Ci sono due formati che si possono scegliere, il solo testo e l’html.

Un messaggio in solo testo e’ semplicemente un messaggio inviato composto solo da parole senza alcuna grafica.

Un newsletter in html punta molto sulla grafica e puo’ assomigliare molto ad una pagina web.

Messaggi in html

L’html e’ l’altro tipo di formato per formattare i messaggi, ed essenzialmente e’ come se fosse il codice di una pagina web e si differenzia dal formato testuale per il notevole aspetto estetico.

Non presento un esempio dei messaggi html da me composti perche’ rispecchiano molto l’aspetto estetico dei messaggi in solo testo.

E infatti preferisco non utilizzare elementi grafici per una serie di ragioni:

– in primo luogo perche’ con arpReach invio messaggi in multipart: cioe’ invio messaggi sia in formato html che in solo testo, ma con la caratteristica del tipo di invio, che di default spedisce email in html, ma poi il destinatario ricevera’ automaticamente il messaggio in solo testo se il suo account di posta elettronica non sia in grado di visualizzare i messaggi in html;

– inoltre con la scelta della formattazione in html posso sempre inserire della grafica invisibile di minime dimensioni, per verificare il tracking delle aperture dei messaggi (e questa operazione sara’ svolta automaticamente da arpReach);

– volutamente non inserisco grafica perche’ attualmente essa viene bloccata dagli account di posta elettronica oppure viene data al destinatario l’opzione di default di disattivare la visualizzazione della grafica, onde se la tua call to action sia descritta con frasi inserite nella grafica, il tuo messaggio rischia di non raggiungere l’obiettivo che ti eri prefissato.

In tal caso sara’ visualizzato un messaggio con immagini strane; ma se proprio vuoi che il messaggio raggiunga il suo effetto ti consiglio comunque di inserire la tua call to action all’interno del codice html relativo all’immagine che avrai inserito; se l’immagine viene bloccata il destinatario potra’ comunque visualizzare il contenuto del messaggio che avresti voluto evidenziare nella grafica.

In conclusione con la scelta del formato html puoi dare un impatto molto professionale alla tua newsletter, ma dovrai affrontare il rischio che le immagini vengano bloccate.

Certamente se hai un target composto da professionisti ed aziende ti sconsiglio il formato html con molta grafica.

La scelta piu’ equilibrata, a mio modesto parere e’ sempre quella di dare al messaggio html l’aspetto di un messaggio in formato solo testo: potrai utilizzare il tracking ed al contempo dare l’impressione di uno che arriva al dunque del discorso senza tanti fronzoli, senza utilizzare un impatto grafico da volantino promozionale.

Dicevo del dibattito che era sorto riguardo all’invio di una newsletter basata sul solo testo oppure sull’html.

Molti sistemi di invio di messaggi email ancora adesso utilizzano le newsletter in html in un modo piuttosto errato.

Tuttavia ormai tale dibattito si e’ assopito nel senso che i messaggi in html sono soprattutto composti per i prodotti e/o servizi che vengono venduti ai consumatori finali, poiche’ la gente in genere ama i colori e la grafica.

Se decidi di sviluppare una newsletter in html, potrai utilizzare i modelli forniti dai vari software per formattare ed inviare i messaggi, oppure potresti acquistare un modello professionale di newsletter.

Ricorda di testare il tuo modello di formato in html per verificare come venga consegnato ai destinatari, utilizzando diversi software per email, come Hotmail, Google, Yahoo, MS Outlook, oppure Eudora.

Messaggi in solo testo

Questo tipo di formato e’ molto usato nella composizione dei messaggi di una newsletter diretta ad un mercato B2B.

Non ti consiglio di usare un carattere particolare, tuttavia se utilizzi il carattere Courier New, noterai che ogni carattere, minuscolo e maiusolo, ha la stessa larghezza, anche quella dgli spazi vuoti e potrai dare ai messaggi della tua newsletter un aspetto chiaro ed ordinato, quanto alla leggibilita’.

Ricorda sempre che i caratteri Arial e Verdana sono quelli piu’ facili da leggere nei testi visualizzati a monitor, a differenza dei libri cartacei, che sono piu’ facili da leggere se utilizzi il carattere Times New Roman.

Fai molta attenzione nello scrivere le righe del tuo messaggio, in modo che non superino i 65 caratteri alfanumerici (compresi gli spazi in bianco).

E tieni conto che i software dei destinatari sono predisposti per ricevere e-mail con righe di quella lunghezza.

Diversamente faresti apparire il tuo messaggio con il lato destro frastagliato, e cio’ renderebbe oltremodo difficile la lettura e quindi anche la comprensione del testo medesimo.

Se invece rispetti questo canone di formattazione i tuoi iscritti potranno leggere con facilita’ i messaggi della tua newsletter, sentendosi maggiormente coinvolti sia nella partecipazione e condivisione dei tuoi contenuti, sia anche nelle eventuali risposte e domande che vorranno proporti.

Non preoccuparti della lunghezza dei link, che inserirai nella source box dei tuoi messaggi in formato testo, perche’ gli url mostrati ai tuoi lettori evidenzieranno chiaramente il dominio dei link che proponi, e che potranno poi essere inseriti agevolmente nella barra degli url del loro browser.

Come esempio esplicito della formattazione di un messaggio in solo testo ti mostrero’ questo esempio:

Ciao {FIRST_NAME}!

Sono Sergio Traversa e voglio darti il mio

personale benvenuto in questa prima lezione

del Corso Base sul Follow-up Marketing On Line,

ove parleremo della potenza dei follow-up di

messaggi o messaggi successivi e del tuo piano

di marketing on-line!

Hai fatto una buona scelta, complimenti!

Grazie per la fiducia che mi hai dato, per

esserti iscritto e per aver voluto verificare

il funzionamento di arpReach,

come in un test, eseguito dal punto di vista di

un destinatario.

Prima di tutto voglio rispondere a due

importantissime domande che spesso mi vengono

proposte:

1) Sergio, che cos’ha il tuo corso di diverso

rispetto ai corsi che trovo su internet?

2) Perche’ dovrei scaricare il tuo corso?

Questo corso e’ l’unico che troverai nel suo

genere per almeno 3 validi motivi:

1. E’ un corso che ti spiega step by step come

fare per impostare le strategie del follow-up

marketing, ed inoltre ti introduce le

caratteristiche del software arpReach che

sono basilari per applicare tali tecniche.

Come avrai notato, mi occupo di marketing

e ti sto insegnando delle strategie che io stesso

utilizzo da piu’ di 6 anni, e con le quali ho

aumentato del 297% traffico e clienti sul mio

blog!

E potrai verificare che nessuno dei miei

concorrenti e’ disposto a dare gratuitamente

tutte queste informazioni.

2. Questo corso non e’ il solito banale pdf, ma

un corso completamente scaricabile e che sara’

per sempre tuo.

Ti inviero’ sempre gratuitamente tutti gli

eventuali aggiornamenti.

Per visualizzarlo non devi essere sempre

su internet ed inoltre puoi utilizzare il tuo

iPad per esaminarlo completamente.

3. Ti garantisco che non esiste nessun altro

corso simile a quello che ti sto dando in

omaggio e che sia paragonabile per completezza.

Se desideri veramente ottenere dei risultati

concreti dalla conoscenza del web marketing,

questa e’ davvero la piu’ ghiotta occasione

che stavi aspettando.

Sappi che in questo corso sei in procinto di

apprendere tutto quello che dovrai conoscere

per utilizzare il software autoresponder

arpReach per acquisire nuova

clientela, attraverso le tecniche del follow-up marketing.

Sono molto felice di poterti insegnare

le basi del web marketing!

Per me, infatti, utilizzare questi strumenti,

che anche io ho conosciuto in anni di studio

significa crescere anche come persona, quindi,

insegnarti vuol dire darti la possibilita’ di

crescere.

E potrai farlo con arpReach!

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Ecco la tua prima lezione del corso

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Scarica adesso la tua prima lezione seguendo

il link sottostante:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT53IE8701/prima-lezione.zip

In questa lezione scoprirai subito:

• perche’ un sito web non e’ sufficiente per

vendere con successo on-line;

• perche’ e’ necessario avere un autoresponder;

• perche’ devi contattare i tuoi iscritti piu’

volte con il follow-up marketing;

• come affrontare le strategie di base per avere

 un buon traffico di visite ed ottenere piu’

iscritti alla tua lista;

• come pianificare le linee principali del tuo

marketing on-line.

Non e’ la solita lezione lunga e barbosa ed in

poche pagine potrai dire di aver appreso tutto

quello che c’e’ da sapere in generale sul

marketing on-line      

Grazie a questa lezione capirai i principi

fondamentali del web marketing.

Se seguirai tutte le lezioni apprenderai come

applicare le strategie del Follow-up Marketing

con il software arpReach per

incrementare il tuo business, e quindi il

preciso processo, con il quale gli operatori

piu’ famosi del marketing on-line hanno ottenuto

successo e come potrai anche tu ottenere gli

stessi risultati.

Ecco di nuovo il link per la tua prima lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT53IE8701/prima-lezione.zip

Prima di lasciarti voglio farti conoscere bene

quello che riceverai da me nei prossimi giorni:

dal momento della tua iscrizione riceverai in…

………….riceverai la prossima seconda lezione

dove apprenderai che per ottenere piu’ vendite

on-line e’ necessario creare un contatto piu’

intimo con i visitatori e ti descrivero’ come

farlo.

Alla prossima seconda lezione!

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Scarica dai seguenti link i tuoi bonus, consistenti in utili

risorse gratuite per implementare il tuo webmarketing:

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Oltre al presente corso, ogni tanto riceverai dei messaggi

con contenuti interessanti ed utili risorse in omaggio.

Se vuoi chiarire degli argomenti o rivolgermi delle ulteriori

domande relative al corso base puoi scrivere al seguente

indirizzo email:

sergiotraversa@sergiotraversa.com.

Ti ringrazio ancora per la tua fiducia!

Cordiali saluti e…a presto!

Sergio Traversa

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Ip, pagina di provenienza, etc.) di chi ti ha iscritto senza

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dati di chi ti ha inviato il messaggio non autorizzato.

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iscrizioni@sergiotraversa.com?subject=cambio di indirizzo.

Procederemo immediatamente all’aggiornamento del

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indicazioni su come procedere autonomamente per

una successiva modifica del tuo indirizzo.

Potrai controllare sempre l’avvenuto cambio di

indirizzo seguendo il link sottostante:

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In questo esempio non fare caso alla lunghezza delle righe che e’ di molto inferiore ai 65 caratteri alfanumerici: in questo caso ho utilizzato la lunghezza delle righe virtualmente suggerita dal software autoresponder arpReach.

Percio’ se devi creare un messaggio in formato testuale, cerca di impostarlo con ritorni a capo corretti, spaziature corrette, con dei separatori semplici che diano un minimo di formattazione al messaggio, che permettano di rendere leggibile questo messaggio con qualunque client di posta elettronica.

Se decidi di inviare la tua newsletter utilizzando il formato in solo testo, ci sono molti modi che puoi utilizzare per fare in modo che essi siano leggibili e gradevoli per la vista.

Alcuni di questi trucchi li ho appresi ricevendo i messaggi delle newsletter alle quali mi ero iscritto.

Ho percio’ preso i migliori che ho trovato e li ho riutilizzati per formattare i messaggi del mio corso in follow-up email.

Ecco una lista di 10 regole che ho applicato nel formattare i messaggi email in solo testo.

1 – interrompi le righe del tuo messaggio dopo 65 caratteri alfanumerici, compresi gli spazi vuoti.

Per compiere tale operazione con un solo clic del mouse utilizza questo software, che io uso ormai da piu’ di 10 anni, UltraEdit.

Formattando le righe in questo modo i destinatari potranno visualizzare le righe dei tuoi messaggi in modo corretto, altrimenti visualizzeranno una riga piuttosto lung e cio’ rendera’ oltremodo difficile la lettura dei tuoi messaggi in solo testo.

2 – Utilizza un carattere in grassetto per evidenziare titoli e sottotitolui, in modo da agevolare il lettore nella ricerca dell’argomento principale del messaggio.

3 – Lascia liberi due o tre spazi in termini di cratteri alfanumerici vuoti sul margine sinistro perche’ cio’ da’ un’impronta professionale.

4 – Utilizza una intestazione attraente.

Esistono molti modi per costruire intestazioni molto di impatto utilizzano i caratteri per i messaggi in solo testo.

L’intestazione dovrebbe anche fornire alcune informazioni relative alla newsletter, come numeo del messaggio, data, il tuo nome e l’url del tuo sito web, etc.

5 – Lascia una riga vuota tra i paragrafi, in modo da lasciar respirare il lettore, rendere la lettura piu’ agevole e di dargli modo di focalizzare piu’ rapidamente i caposaldi del messaggio che gli interessano di piu’.

6 – Non utilizzare mai piu’ di 5 o 6 righe scritte per paragrafo: percio’ questo punto si ricollega al precedente nel senso che dopo il blocco di righe scritte e’ meglio lasciare una riga vuota.

7 – Non creare i messaggi della tua newsletter con Microsoft Word, e poi non fare copia ed incolla del testo così creato, nel tuo editore di testi per la formattazione in solo testo.

Infatti potresti inserire del codice, che sara’ visualizzato nei browser dei tuoi lettori e non nel tuo.

8 – Utilizza liste contrassegnate da bullet point.

Le liste formattate in tal modo sono semplici da leggere e piu’ facili da comprendere.

Utilizza frecce, stelle, numeri, trattini, pallini, etc., nell’iniziare le righe del tuo elenco.

9 – Utilizza informazioni finali per caratterizzare i tuoi messaggi verso il pie’ di pagina, come le informazioni di contatto, il link di cancellazione, etc.

10 – Utilizza un indice se dovessi avere molte e distinte sezioni del messaggio.

La linea editoriale

In questo modo i tuoi lettori saranmno agevolati nel conoscere i contenuti del messaggio e si recheranno nel punto che interessa loro di piu’ invece di far scorrere inutilmente tutti i paragrafi.

Gli obiettivi della creazione di una newsletter possono essere molti ma devono essere ben chiari e definiti.

Potrei creare una newsletter per hobby, perche’ mi piace, per volontariato, potrei crearla per dare assistenza e supporto ai miei clienti o potenziali clienti, per fidelizzare o promuovere i miei prodotti e servizi, per vendere degli spazi pubblicitari, o per altro ancora.

Importante e’ che ci sia coerenza, la massima coerenza, tra gli obiettivi ed i contenuti.

Ad esempio se avessi deciso di creare una newsletter, per dare assistenza e supporto ai miei clienti e per dare informazioni ed aggiornamenti sui nuovi prodotti e dovessi raggiungere anche 3000 iscritti, e’ meglio non comunicare loro che un bel giorno iniziero’ a fare pubblicita’ e vendita di spazi pubblicitari anche nella mia newsletter.

Questo progetto e’ incoerente con l’impostazione originaria della newsletter!

Se hai scelto una precisa linea editoriale e l’hai mantenuta per un certo periodo di tempo, i navigatori che si sono iscritti si aspettano da te un certo tipo di comunicazione.

Se inizi a promuovere prodotti e servizi altrui, a mettere spazi pubblicitari, quindi a trasformare in un certo senso la finalita’ della tua newsletter, certamente i tuoi iscritti potranno sentirsi a disagio nel leggere i messaggi.

Ricorda che e’ molto importante mantenere intatta la propria linea editoriale iniziale, grazie alla quale hai conquistato i tuoi primi iscritti.

Certo, non escludo a priori che, se una azienda raggiunge un numero elevato di iscritti, non possa fare pubblicita’ sulla sua newsletter; ma se decide di farlo incorre nel rischio di perdere molti iscritti.

La soluzione migliore puo’ forse essere quella di creare una jointventure con qualche altro web marketer del tuo settore o di un settore affine.

In tal modo la tua strategia avrebbe uno scopo piu’ soft e meno invasivo, cioe’  invece di dire che farai pubblicita’ nella tua newsletter, piuttosto segnalerai prodotti o altrui o di terze parti, in cambio di una segnalazione sulla loro newsletter dei tuoi prodotti.

Percio’ quando si crea un’attivita’ di jointventure su newsletter, la soluzione piu’ efficace ed anche profittevole e’ quella di fare uno scambio di redazionali piu’ che di pubblicita’.

Quindi pubblicare nel tuo messaggio una call to action per l’acquisto di un prodotto altrui, con banner ed immagini invasive, se utilizzi l’html, e’ molto meno efficace del mettere un piccolo contenuto editoriale, in cui tu inserisci in maniera molto soft, come se suggerissi un consiglio nell’orecchio di un amico, i prodotti di quella determinata azienda, considerando, ovviamente che sia coerente o correlato con i contenuti e le informazioni della tua newsletter.

Il lettore percepira’ questo tuo suggerimento come un’informazione utile, piu’ che come una pubblicita’ od una promozione invadente.

Questo solo per dire che, scelta una linea editoriale, scelto un preciso obiettivo, e’ importante mantenere la coerenza nel tempo, altrimenti i nostri lettori potranno sentirsi traditi.